Rebirthing: Guarigione dell'Anima

L’organismo umano è straordinario e possiede l’innata capacità di rigenerarsi e di auto-regolarsi.

La guarigione è un processo spontaneo che l’organismo mette in atto in modo autonomo (che la scienza definisce come guarigione spontanea).

La tendenza dell’organismo, infatti, è quella di mantenersi in equilibrio, in salute. Il processo dell’omeostasi, per citarne uno, ne è un esempio.

Ma tanto più il corpo e i vari apparati sono in squilibrio, tanto più il processo sarà lungo e faticoso.

Il vero compito di un medico è quello di attivare il principio di autoguarigione del paziente (cura) in una relazione armonica.

Questo avviene con l’attivazione del sistema immunitario attraverso l’amore, la parola, il contatto manuale, e tutti quei rimedi che la natura ci ha messo a disposizione e tutte quelle metodiche con le quali è possibile sostenere e favorire l’organismo nell’attuare tale funzione in modo naturale.

 

“Di fatto, un guaritore non è veramente un guaritore, perché non c’è niente che lui faccia.

La guarigione accade attraverso di lui, lui deve solo annullarsi. Essere un guaritore significa proprio non essere. Meno ci sei tu, meglio la guarigione può accadere.

Più ci sei tu, più il passaggio è bloccato.

È Dio, o il Tutto, o comunque tu preferisci chiamarlo, il Guaritore. È la Totalità a guarire.

Una persona malata è semplicemente qualcuno che ha creato dei blocchi tra sé e il Tutto, c’è una sconnessione.

La funzione del guaritore è di riconnettere, di ricreare quel collegamento. Ma quando dico che la funzione del guaritore è di riconnettere, non intendo che il guaritore debba fare qualche cosa.

Il guaritore è solo una funzione, chi fa è Dio, è il Tutto…

Entra in quel contesto con profonda umiltà: abbi un profondo rispetto per il paziente.

Mentre lo curi, metti a disposizione tutto il tuo sapere e diventa semplicemente un tramite per l’Energia di guarigione del Divino.

Allora guarire diventa quasi un’esperienza di preghiera, un’esperienza di Dio, dell’Amore, del Tutto.”

“Il Guaritore”

 

Medicina antica e moderna

Tutta l’antica medicina si basa sul concetto di auto guarigione, dalla medicina cinese (agopuntura) all’Ayurveda.

Ai giorni nostri, soprattutto in questo momento, si sta riscoprendo un approccio naturale alla salute: sono sempre più le persone che fanno riferimento alla naturopatia, alle scienze erboristiche, fino ad arrivare alla medicina energetica e alla quantistica.

L’approccio allopatico che cura il sintomo piuttosto che la causa della malattia ha lasciato il posto ad un approccio più responsabile dell’individuo nei confronti della propria salute.

Vi è una nuova visione (olistica) che considera l’uomo come l’insieme inscindibile di corpo, mente e spirito, nella quale si comprende che la causa della malattia è da ricercare all’interno di sé stessi, piuttosto che all’esterno.

Questo sapere, già alla base dell’antica medicina, da tempo è stato preso in considerazione anche dalla medicina “ufficiale”. Infatti, discipline come la PNEI, che studia la relazione tra la psiche e il sistema immunitario, endocrino e nervoso, confermano lo stretto rapporto che esiste tra pensieri/emozioni e la nostra salute.

Come favorire l’autoguarigione

Come abbiamo detto, l’autoguarigione è un processo naturale e spontaneo, ma il suo potenziale potrebbe essere inficiato da una condizione critica di forte squilibrio dell’organismo, il quale non riesce più (o con fatica) ad innescare tale processo.

Per mantenere o favorire il recupero delle condizioni ottimali del nostro sistema, possiamo far riferimento ad alcune tecniche e buone pratiche. Eccone alcune.

 

Alimentazione

Sicuramente la salute parte da qui. L’alimentazione è fondamentale per sostenere una buona funzionalità dell’organismo. Mantenere il corpo in uno stato alcalino, ad esempio, è dimostrato essere in stretta relazione con lo stato di salute.

Anche la dieta vegana e vegetariana ha degli enormi benefici in termini di prevenzione dello stato di salute (e non solo). Io personalmente e professionalmente ho adottato un sistema di alimentazione che si basa sulla scelta di quegli alimenti riconosciuti dal corpo attraverso la propria genetica e che si esprime nel gruppo sanguigno. La così detta “dieta del gruppo sanguigno”.

Oltre al cibo possiamo contare su integratori alimentari e superfood per garantire un buon livello energetico e favorire la salute dell’organismo.

 

Riposo

Durante il sonno il cervello espelle le tossine in eccesso e ripristina l’equilibrio del sistema nervoso. Un buon riposo è fondamentale per stare bene e prevenire il corpo da uno stress eccessivo. Troppo stress e tossine che non vengono espulse, generano uno stato di congestione nell’organismo, che non riesce più a svolgere correttamente le proprie funzioni.

Mantenere una media di sonno di 7-8 ore (o quello che è giusto per il proprio organismo) è di vitale importanza.

 

Pensieri ed emozioni

Un altro aspetto fondamentale che dobbiamo prendere in considerazione, sono i nostri pensieri e le nostre emozioni. Sappiamo che moltissime malattie sono di origine psicosomatica, a testimonianza di come pensieri ed emozioni possono influire negativamente sulla nostra salute.

Esprimere le proprie emozioni, controllare i pensieri cercando di sviluppare un atteggiamento positivo, sicuramente favoriscono la salute e sostengono l’autoguarigione.

Quando comprendiamo il potere che è in noi, realizziamo che anche solo con pensieri, parole e affermazioni abbiamo la possibilità di modificare lo stato delle nostre cellule e addirittura il DNA (v. epigenetica).

 

Tecniche e discipline

Molte discipline olistiche e alcune pratiche spirituali possono esserci di aiuto per mantenere un buono stato di salute o essere di aiuto nel processo di guarigione. Eccone alcune: 

  1. Meditazione – Studi sulla meditazione hanno dimostrato che meditare diminuisce lo stress e l’ansia, favorisce un soono sereno, incrementa l’energia vitale e facilita il processo di auotoguarigione.
  2. Reiki, Theta Healing – Alcune tecniche come il Reiki o il Theta Healing ci permettono di riequilibrare l’energia e di andare a lavorare profondamente su schemi mentali e blocchi energetici.
  3. Yoga, riti tibetani – L’antica scienza dello yoga, dalla quale derivano anche i riti tibetani, è una pratica per riportare armonia tra corpo, mente e spirito e riequilibrare il flusso energetico nel corpo.
  4. Agopuntura, riflessologia – L’antica medicina tradizionale cinese si basa su queste pratiche, che con un approccio preventivo, permettono il mantenimento in salute dell’organismo.
  5. Fitoterapia
  6. Omeopatia
  7. Nutripuntura
  8. Fiori di Bach, oli essenziali – Alcune buone pratiche della naturopatia, come l’utilizzo degli oli essenziali e della floriterapia, favoriscono in modo sottile e profondo la salute di corpo e mente, in modo particolare se utilizzati con specifiche tecniche di massaggio.
  9. Musicoterapia – L’ascolto di specifiche frequenze sonore (come la musica a 432 Hz), dei mantra o le terapie con il suono, favoriscono l’armonia interna tra corpo e mente.

Moltissime persone in tutto il mondo hanno testimoniato guarigioni (naturali o spontanee) da malattie anche gravi senza l’utilizzo di farmaci o di protocolli medici.

Addirittura malattie definite “incurabili” dalla medicina ufficiale, hanno trovato invece una risoluzione grazie ad una nuova visione della salute.

  

REBIRTHING

Disciplina, strumento, terapia o metodo di crescita personale?

Il Rebirthing, che significa letteralmente “rinascita”, è un metodo di crescita personale che usa una particolare tecnica di respirazione unita ad una forma consapevole di pensiero. È un metodo dolce per l’autoguarigione, uno strumento efficace quanto semplice per sciogliere vecchi condizionamenti nell’ambito fisico e dell’anima.

Ciò che rende differente la respirazione praticata dal Rebirthing da altre discipline, specialmente dallo yoga e dalle discipline orientali, come ad esempio il Pranayama, è l’utilizzo di un respiro connesso, per cui gli spazi di apnea tra inspirazione ed espirazione vengono eliminati, favorendo una respirazione continua o “circolare”.

L’assenza di pause genera la cosiddetta” Defusione emozionale profonda”, una risposta dell’organismo durante la quale vengono innalzati i livelli di energia e slatentizzati i blocchi emozionali; questo ci permette di poterli così depurare.

La respirazione circolare si caratterizza dunque come strumento finalizzato alla conoscenza interiore del soggetto che si avvale dell’utilizzo della respirazione al fine di esplorare la coscienza e armonizzare i contenuti. L’obiettivo di tale tecnica è quello di liberare le potenzialità originalmente già presenti in ogni individuo.

Eliminando le pause si crea una respirazione pranica, cioè che carica l’organismo di prana (o energia vitale) oltre che di ossigeno. Tale processo energetico consente di liberare le memorie cellulari e di produrre dei cambiamenti effettivi in quegli stati come l’ansia, il panico, gli schemi ripetitivi, la depressione, altrimenti difficilmente modificabili.

Man mano che la persona riesce a far diventare la propria respirazione circolare, anche la sua vita lo diventa, nel senso che più si eliminano i blocchi, emozioni negative e pensieri limitanti e più tutto fluisce più facilmente, con maggiore “circolarità”.

Anche il colloquio, parte integrante del Rebirthing, ha una sua peculiarità, sia nel metodo che nella preparazione dell’operatore. Questi oltre alla conoscenza della metodica, come avviene per tutte le metodiche, deve aver acquisito o comunque camminare verso il pieno sviluppo della persona umana. Che significa ampliare la propria coscienza nel corpo nella mente e nell’anima.

Il colloquio si sviluppa essenzialmente su alcuni principi basilari e il Rebirther accompagna e guida la persona assistita senza forzature, senza pensieri preconcetti, con dolcezza e totale disponibilità all’ascolto. Raccoglie il racconto della persona assistita, poi la assiste durante la fase respiratoria e infine processa il racconto in una o più frasi positive, sintetiche, capaci di cambiare il paradigma in senso positivo e utile in quello specifico percorso.

 

COME IL REBIRTHING PUO GUIDARE ALL’AUTOGUARIGIONE

In questa mia relazione cercherò di creare una connessione fra la preparazione scientifica e l’esperienza spirituale.

Come abbiamo già detto, lo scopo del Rebirthing è di ristabilire un’alternanza naturale dei ritmi vitali, fisici e psichici, individuando le decisioni e i paradigmi che si sono formati durante il periodo che chiamiamo “scenario di nascita”, che comprende il concepimento, la gravidanza, la nascita e il primo anno di vita del bambino.

Infatti le emozioni assorbite in questo periodo e le reazioni istintive agli eventi ed all’ambiente, in cui il bambino si muove, lo portano a prendere delle decisioni che si radicano a livello inconscio, condizionandone successivamente la vita e le relazioni.

Pensieri come la vita è faticosa, gli altri mi fanno male, non merito amore, io sono pericoloso, io sono sbagliato, non sono capace, bisogna lottare per vivere, da dove arrivano? Come si sono formati? Il Rebirthing attiva queste ed altre memorie, che si sono fissate a livello cellulare.

Una interessante spiegazione energetico/spirituale a tutto questo, che mi ha aiutato a comprendere il processo che unisce il pensiero alla malattia, l’ho trovata nel libro di Givaudan Anne, “Forme pensiero” edito da Amrita nel 2017. L’autrice profonda conoscitrice della medicina Essena, rielabora gli insegnamenti spirituali della medicina Essena e li attualizza.

Le forme pensiero sono manifestazioni energetiche che hanno vita lunga o breve in base all’energia di cui vengono nutrite. Tutti noi ne emettiamo, tutti ne siamo circondati, e a volte esse interferiscono con la nostra vita. Sono visibili a chi è dotato di una vista sottile, perlopiù noi non siamo in grato di percepirle direttamente. Ne avvertiamo tuttavia gli effetti, spesso dannosi per il nostro benessere Psichico (è il caso, per esempio, delle idee ossessive) e fisico: se le barriere energetiche del corpo non sono sane, la forma pensiero può creare vere e proprie brecce nel guscio dell’aurea, e questo è il primo passo verso le patologie piccole e grandi che noi conosciamo.

Le nostre memorie sono ovunque, in noi e intorno a noi, spesso ci fanno reagire senza che ne siamo consapevoli. Le numerosissime forme pensiero che ci gravitano intorno ci condizionano e spesso sono all’origine delle malattie e dei comportamenti nocivi fra noi e gli altri.

Anche nel ventre materno siamo in grado di sviluppare queste forme pensiero ed addirittura nel momento della fecondazione. Questo è stato confermato anche da studi di neuro fisiologia.

Esempio: il bambino in incubatrice è in grado di provare paura e un profondo senso di abbandono, anche il rumore della incubatrice è in grado di lasciare una forma pensiero in quel piccolo essere. Da adulto questo bambino potrebbe attirare verso di sé persone e situazioni che ritoccano le sue ferite, come per esempio compagne che lo abbandoneranno o addirittura sarà disturbato dai rumori. E questo succederà fino a che costui non prenderà coscienza del processo.

Siamo noi stessi a formare le forme pensiero e tocca a noi guarirci, questo è nella nostra responsabilità del 100%.

Respirando si localizzano i pensieri e le forme pensiero che stanno creando delle conseguenze patologiche di cui l’individuo non si sente responsabile a livello conscio, ma  che probabilmente non portano né benessere né armonia, bensì sofferenza e complicazioni.

Il processo messo in moto dal Rebirthing è rapido e potente, poiché le persone si rendono conto velocemente, grazie al processo sopra descritto, del loro dolore, della paura e della rabbia che hanno assimilato e accumulato senza trovarvi un adeguato sfogo.

La spiegazione scientifica l’ho avuta studiando l’epigenetica e la neurofisiologia dell’uomo e come in queste conoscenze tutto appare correlato e coerente nei vari livelli dell’essere.

L’Epigenetica ci dice:

Le emozioni della madre durante la gravidanza condizionano gli RNA minori che sono dei regolatori della espressione genica nel feto e nelle generazioni successive fino alla terza successiva, gli stessi spermatozoi non portano soltanto il codice genetico dei cromosomi, 23 cromosomi che derivano dal padre, ma hanno anch’essi RNA minori che modulano l’espressione genica. Questi messaggi stanno anche nei gameti di quelle cellule che un giorno, quando quel feto sarà adulto, passeranno l’informazione ai suoi figli.

In qualche modo, l’espressione genica del sistema immunitario racconta la ferita, la ferita d’amore di tanto tempo prima.

L’elemento fondamentale epigenetico non è la logica, come noi la intendiamo, ma sono le emozioni.

Le emozioni sono un fattore epigenetico che agisce su quello che noi chiamiamo “Connettoma” e cioè l’insieme delle reti neurali, delle relazioni all’interno del nostro cervello e del sistema nervoso, che dicono che siamo noi. Il Connettoma è effettivamente plasmato interamente dalle nostre emozioni.

Il cervello si può immaginare come un enorme sacco di ormoni, come una sorta di ribollitore ormonale e biochimico che produce energia, energia che misuriamo con l’ECG (elettroencefalogramma), (nel sonno emettiamo 3 Hz, quando siamo svegli 9Hz).

 Quando invece proviamo delle emozioni positive come gioia legata all’amore, al benessere, abbiamo un picco intensissimo che rimane nella memoria come qualcosa che ci ha fatto bene.

Quando invece proviamo un’emozione di paura, di angoscia, e ancora più quando siamo piccoli, quando siamo davvero nei primi anni della nostra vita, lo stress materno fetale produce un’onda sotto soglia che quasi non si avverte, ma che è costante e tiene in allerta il sistema e si riverbera su tutto il corpo. Quest’onda viene in qualche modo memorizzata, agisce sui circuiti, addirittura brucia le terminazioni nervose.

Qual è lo strumento per riparare, per attivare le risorse miracolosamente presenti dentro di noi?

E’ semplicissimo:

Lo sguardo, questo agisce nella gestazione e nei primi anni di vita. Sono gli occhi di chi vi accoglie, di chi vi dice: “Va bene – Benvenuto – Perfetto sei qua.”

È stato dimostrato che i neonati hanno la capacità di riconoscere 70 diversi tipologie di sorriso.

L’abbraccio, 30 sec. di un abbraccio stimolano l’ossitocina. I nuovi studi di neurofisiologia studiano l’effetto terapeutico delle carezze nella riparazione dei traumi memorizzati nel corpo. Perché il corpo è, inizialmente, agli albori dello sviluppo, fatto di esperienze di contatto e il DNA risponde a queste.

Il respiro, la respirazione influenza i sistemi respiratorio, cardiovascolare, neurologico, gastrointestinale, muscolare e psichico e ha anche un effetto generale sul sonno, sulla memoria, sul livello di energia e di concentrazione.

Il processo della respirazione è al centro di tutte le tue azioni e ci permette di entrare in un nucleo centrale dove potrai trovare la risposta, non mentale e quindi ricca di possibilità, allo stress.

Quando un essere umano nasce tutto il suo corpo respira. Ogni cellula vibra con la vitalità della sua respirazione. Ogni nervo riceve energia. Da adulti la maggior parte delle persone ha dimenticato come sia una respirazione piena e totale.

Il sorriso, questo lo ho aggiunto io, perché un bel sorriso sincero rasserena l’anima e aiuta nella guarigione, questo lo afferma la medicina dell’evidenza.

Il potere di uno sguardo, il potere di un sorriso, il potere di una carezza possono cambiare effettivamente tutta l’informazione biologica dentro di noi, perché il nostro DNA è un DNA adattivo, che apprende dall’esperienza.

 

CONCLUSIONI

“ Il viaggio più difficile di un essere umano è quello che lo conduce dentro sé stesso, alla scoperta di chi veramente egli è” C.G.Jung

A ragione Ho messo il Rebirthing fra le terapie che curano le forme pensiero e che aiutano le persone a guarire la propria anima.

Ho sostenuto questa tesi riportando insegnamenti spirituali e di medicina energetica, attraverso l’epigenetica, la neurofisiologia e la fisica dei quanti ribadendo che l’essere è un insieme di corpo, anima e spirito e che nulla è separato dal resto. Siamo collegati da una rete fatta di memorie, di contatti di sguardi, di tenerezza. (Interdipendenza)

“io non sono i miei geni, io sono il mio connettoma” Steven Seung

Io sono l’amore con cui il mio connettoma è stato cresciuto.

Abbiamo visto come le memorie cellulari patologiche o le forme pensiero patologiche, che hanno la capacità di modificare e bloccare la vera espressione dell’essere, oggi possono essere rimosse portando la persona verso la guarigione, con un lavoro semplice e profondo che prevede l’utilizzo del Rebirthing.

Con questa tecnica possiamo dialogare con queste strutture e restituire l’equilibrio originale fra il corpo e lo spirito.

Basterebbe riuscire a comprendere che tutto ciò che ci accade lo abbiamo creato noi, e realizzare che, allo stesso modo, possiamo cambiarlo. Basta mettersi in ascolto del corpo e mettersi in risonanza con il messaggio che ci vuole comunicare e porre al proprio inconscio domande quali:

  • Cosa mi stanno comunicando i sintomi?
  • Quale aspetto di me ho trascurato o non ho voluto vedere?
  • C’è una parte di me che rifiuto?

Respirare e Lasciare affiorare gli aspetti più profondi di voi.

“Se sei malato, prima scopri cosa hai fatto per diventarlo” Ippocrate

 

Dr. Enrico Cipriani, Roma